Come utilizzare l'imbracatura elettrica con batteria a vite integrata :
Testimonianza di Giulia Sanchez
Dalla stagione 2025-2026, Giulia Sanchez ha cambiato il suo sistema di attacco. Ora utilizza il nuovo AT1000 di INFACO. Con le sue nuove abitudini lavorative e operative, ci parla della sua adozione della macchina.
Prima dell'AT1000 utilizzavate un altro dispositivo di fissaggio. Oggi lavorate con INFACO nell'ambito di una partnership: come è avvenuto il passaggio all'AT1000 e come lo avete integrato nel vostro lavoro quotidiano?
Il passaggio all'AT1000 è stato molto naturale. All'inizio ho mantenuto i miei vecchi riflessi: alzavo il braccio per tirare il filo, come facevo con la mia vecchia legatrice. Ma presto mi sono reso conto che non era affatto necessario. Con l'AT1000, tutto è stato progettato per rendere il gesto fluido e preciso.
La tensione del filo è ben calibrata e la legatura avviene senza stress e senza sforzo. In termini pratici, l'ho integrato rapidamente nella mia routine quotidiana, quasi senza transizione.
Oggi lavoro in modo più istintivo, senza dover compensare o forzare il movimento, e questo cambia davvero il livello di comfort in un'intera giornata di legatura.
Nell'arco di un'intera giornata di legatura, cosa osserva concretamente con il raccoglitore AT1000 in termini di comfort, postura e affaticamento, in particolare del polso e del braccio?
Durante un'intera giornata di legatura, la mia postura è totalmente diversa rispetto al mio vecchio legatore. Per quanto mi riguarda, è molto comodo da tenere: non si forza, non si rompe il polso ed è un movimento naturale. Come ho detto, non è necessario sollevare il braccio per tirare il filo.
Tutto è fluido e ben calibrato, in modo da poter lavorare senza inutili sforzi. Alla fine della giornata, sento chiaramente un minore affaticamento del polso e dell'avambraccio.
Il movimento è più intuitivo, più simile a quello delle cesoie, quindi il corpo lo segue più facilmente, anche a ritmo sostenuto.
Nel vigneto, cosa la rende davvero più produttiva con la AT1000 su base giornaliera?
Nel vigneto, ciò che mi rende più produttivo quotidianamente con la legatrice AT1000 è innanzitutto la capacità della bobina. È più grande, il che significa che si può legare per molto tempo senza doverla sostituire continuamente. Si tratta di un vero e proprio risparmio di tempo, soprattutto nell'arco di un'intera giornata di legatura. In secondo luogo, si inceppa molto poco. E quando si inceppa, è estremamente facile da slegare: in trenta secondi, senza esagerare, è tutto risolto. Non si perde tempo, non ci si innervosisce e si torna subito in pista.
Anche il cambio del mulinello è molto rapido e intuitivo. Tutto è ben studiato, è semplice, efficiente e non richiede una gestione complicata.
E poi c'è il lato pratico: la cintura è molto comoda, con un gancio per appendere l'attrezzo quando ci si deve fermare un attimo. La tasca integrata consente inoltre di tenere a portata di mano alcuni piccoli attrezzi per riparazioni o regolazioni rapide.
Tutto è pensato per evitare spostamenti e interruzioni inutili, ed è questo che fa davvero la differenza in una giornata di lavoro.
Quando confronta una giornata di lavoro "prima" e "dopo" l'attaccapanni AT1000, cosa cambia maggiormente nel suo modo di lavorare?
Quando confronto una giornata di lavoro "prima" e "con" l'AT1000, ciò che cambia maggiormente è la continuità del ritmo. La bobina dura molto di più, la batteria dura tutto il giorno e, in caso di inceppamento, può essere rilasciata molto rapidamente. Non ci sono più interruzioni ripetute. Tutto funziona in modo più fluido e si può mantenere un ritmo costante dalla mattina alla sera. Anche la cintura con tasca integrata è un vero vantaggio: si possono tenere a portata di mano alcuni piccoli attrezzi per regolazioni o riparazioni rapide, senza dover fare inutili viaggi avanti e indietro. Nel complesso, si tratta di un vero e proprio risparmio di tempo e, soprattutto, di una garanzia di tranquillità durante il lavoro.
Ma credo anche che sia importante ricordare che una buona attrezzatura deve essere mantenuta. Come ogni strumento, bisogna prendersene cura: soffiare regolarmente, oliare quando necessario... Un'attrezzatura ben mantenuta dura e funziona bene.
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Per richiedere una prova gratuita e/o un preventivo per il dispositivo di fissaggio INFACO AT1000, contattare il distributore autorizzato più vicino.
❓ domande frequenti❓
Sì, l’AT1000 è stato progettato per l’uso professionale quotidiano. Viene utilizzata in campo da viticoltori e arboricoltori in condizioni difficili. L’affidabilità, la velocità d’uso e l’impugnatura, identica a quella della forbice F3020, la rendono perfettamente adatta a lavori intensivi.
L’AT1000 è versatile e può essere utilizzato per diversi tipi di legatura della vite: guyot singolo, guyot doppio, arco, chablis o traliccio. Grazie all’ampia apertura dell’imboccatura, è adatto anche per alcuni usi in frutticoltura, come per i lamponi o i kiwi.
Sì, i mulinelli INFACO sono prodotti in Francia, alcuni direttamente negli stabilimenti INFACO situati nella regione del Tarn. Sono progettati per garantire coerenza, solidità e affidabilità a ogni fissaggio.
L’AT1000 viene venduto con una valigetta contenente il prodotto, gli accessori (cinghia, bobina, gancio, pinze, lattina d’olio, ecc.), la batteria e il caricabatterie.
L’AT1000 è disponibile anche in versione 36V, compatibile con la batteria delle forbici professionali F3015 e F3020. In questo caso, la confezione non contiene la batteria ed è più leggera, più potente e più economica.